Turismo

La Saragozza che conobbe il Don Chisciotte

 

In occasione della celebrazione del 400° anniversario della pubblicazione della seconda parte del Don Chisciotte, Zaragoza Turismo offre un nuovo itinerario, che ci permette di addentrarci nella città che avrebbe potuto conoscere il famoso personaggio del Cervantes. Anche se durante quasi tutta l'opera Don Chisciotte è diretto a Saragozza per partecipare ad alcune famose giostre, non arriverà mai a destinazione. La colpa la ebbe la pubblicazione del Don Chisciotte apocrifo di Avellaneda, che, invece, portò i suoi protagonisti a Saragozza. Cervantes, per smentirlo, evita che Don Chisciotte entri nella capitale di Aragona facendolo arrivare in Catalogna dove termina le sue avventure a Barcellona. Bello scherzo ci fece il tal Avellaneda. Ma se Don Chisciotte avesse visitato la nostra città come era previsto fin dalla prima parte, che città avrebbe trovato? Come era la Saragozza degli inizi del XVII secolo contemporanea del Don Chisciotte? Come erano le sue strade e i suoi edifici principali, la vita quotidiana dei suoi abitanti? Quali erano i suoi problemi, le sue preoccupazioni? Come si divertiva la gente?

Agli inizi del XVII secolo Saragozza aveva circa 25.000 abitanti. La maggior parte di essi sopravviveva tra mille difficoltà, aggravate dalla siccità, dai cattivi raccolti e dalle numerose tasse. La miseria generale era evidente nelle strade, che erano la casa di bambini abbandonati, di mendicanti e vagabondi che pullulavano chiedendo l'elemosina.

In questo ambiente avverso si cercava rifugio nella religione e il numero di conventi, chiese e cappelle cresceva incessantemente. La Confraternita di San Giorgio conservava i costumi cavallereschi medievali, celebrando giostre e tornei per commemorare il suo patrono. Saragozza era, quindi, la destinazione ideale per il nostalgico hidalgo. Come ha sottolineato Aurora Egido ..non è stato il caso ma la storia che, condusse Don Chisciotte a Saragozza, il luogo più propizio della Spagna per le prodezze cavalleresche agli albori del XVII secolo.


Calendario 2018

visita guidata per gruppi

Prezzo vendita dei biglietti

Tariffa generale: 5,50 €

  • Carta Giovani / Studenti (mostrando la carta studenti o la tessera universitaria): 4 €
  • Famiglia Numerosa (Carta famiglia): 4 €  
  • Disabili: 2,50€ È necessario presentare la Tessera accreditativa o il Certificato del grado di disabilità):
  • Gruppo Docenti: 2,50 €
  • Gratis per over 65 (previa esibizione della Carta d'Identità), minori di 8 anni e disoccupati (si applica solo negli Uffici del Turismo). La condizione di disoccupato dovrà essere comprovata mediante presentazione del corrispondente documento accreditativo attualizzato.

Ora e luogo di partenza

Dall´Ufficio del Turismo Torreón de la Zuda

Durata

Circa 2 ore e 30 minuti

Cosa offre l'itinerario

Un passeggiata nel centro storico dove ricorderemo come era Saragozza agli inizi del XVII secolo, la città dove sarebbero potuti arrivare Don Chisciotte e Sancho Panza se non avessero incrociato nel loro cammino un tal Alonso Fernández de Avellaneda.

Percorso

Piazza del Mercato, Basilica del Pilar, cortile del Museo Diocesano, Piazza della SEO, cortile del Museo Goya e il cortile del Palazzo di Sástago.

E deliberossi (Don Chisciotte) di uscir fuori un'altra volta in nuova campagna fra tre o quattro giorni. Partecipando al baccelliere la sua risoluzione, gli domandò consiglio per dove cominciare dovesse la sua prima giornata; ed egli rispose che era di avviso che se ne andasse alla volta del regno di Aragona e nella città di Saragozza, dove tra non molto doveva farsi una solennissima giostra per la festività di san Giorgio, nella quale avrebbe potuto acquistar fama sopra tutti i cavalieri aragonesi; e ciò sarebbe lo stesso come superare i cavalieri tutti del mondo.. Miguel de Cervantes, seconda parte del Don Chisciotte, capitolo IV, 16